L’ELITE AZIONISTA: BOCCA E GRAMELLINI

by on August 11, 2012

Senza Titolo - Museo La Città e il Demonio

Cultura! Cultura! Cultura! Così dicono gli artisti e l'élite. Così dice la nostra beneamata élite! Cosa potremmo mai fare senza di lei!? Non tremate!?

Buon Giorno da Velenoso Curaro

Non era proprio Giorgio Bocca un loro illustre esponente? E non era proprio Giorgio Bocca quell’illustre partigiano azionista che dopo la prima votazione non solo non si recò mai più a votare ma illustrò quella sua decisione come una adeguata reazione a quegli italiani (maledetti? infami? Ignoranti? Irresponsabili? Disinformati? Papponi?), che dopo il fascismo, dopo la guerra, dopo i partigiani, dopo la liberazione votano ( incredibile!) non psartiytpo d’azione ma democristiano. Incredibile per l’intellettuale-partigiano Bocca che da allora fino alla morte decise di non giocare più. “Non vinco? Non gioco più?” Bella democrazia! Bel democratico. In realtà a Bocca dava fastidio tanto il voto Democristiano che il voto Comunista. Ciò che dava fastidio era il voto popolare. Ciò che odiava, ciò che odiavano quelli come lui era quella cultura popolare che anche dal napoletano Leone con le sue corna anti-iella Dava fastidio a lui come a tutta una consorteria di aristocratici intellettuali

Quel suo far le corna (da Presidente Della Repubblica! Che vergogna!) ben rappresentava la sua oscena appartenenza popolana al di là di tutta la sua scienza giuridica, al di là di tutta il suo onesto irreprensibile comportamento da Presidente della repubblica.

Guardate ora il mini editoriale di Granellini, altro illustre esponente dichiarato e cultore della cultura azionista che sul giornale La Stampa nel suo Buongiorno scrive:

 

Mai come in queste drammatiche ore ci sentiamo di dar ragione all’economista Luigi Zingales quando dice che l’Italia è una peggiocrazia, il governo dei peggiori- la prevalenza del cretino, o comunque del mediocre, raggiunge la sua apoteosi in quella caricatura di democrazia che è diventata la nostra democrazia. Oggi qualsiasi persona di buonsenso, di destra o di sinistra, riconosce che questa politica svilita dai clown, dalle caste dovrebbe affidarsi ai seri e ai competenti. figure alla Mario Monti per intenderci. e ce ne sono tante. ma qualsiasi persona di buon senso sa che se i Mario Monti si presentassero alle elezioni, le perderebbero. perché non sono istrionici né seducenti. verrebbero surclassati da chi conosce l’arte della promessa facile e dello slogan accattivante, in quanto una parte non piccola degli elettori è così immatura da privilegiare i peggiori: per ignoranza, corruzione, menefreghismo. (neretto e sottolineatura miei)

Diro una cosa aristocratica solo in apparenza. neppure le sacrosante primarie bastano a garantire la selezione dei migliori. Per realizzare una democrazia compiuta occorre avere il coraggio di rimettere in discussione il diritto di voto. non posso guidare un aeroplano appellandomi al principio di uguaglianza: devo prima superare un esame di volo. perché quindi il voto, attività non meno affascinante e pericolosa, dovrebbe essere sottratta a un esame preventivo di educazione civica e di conoscenza minima della costituzione? E adesso lapidatemi pure. Stampa

 

Cosa dire di un simile articolo di un cittadino che è un giornalista, che è il vicedirettore di un giornale (il terzo per tiratura in Italia?)? Se la democrazia italiana sta male, il signor Gramellini come cittadino democratico non sta certo meglio. Anzi democratico non lo è proprio! Provocazione? No, verità che viene dalla rabbia, quella rabbia che fa pensare: E’ ora di dirgliela la verità! E’ ora di dirgliela senza nascondersi dietro il solito dito, dietro il solito perbenismo democratico, dietro la solita ipocrisia. Forse la veritas non sta solo nel vino ma anche nella rabbia

Ma siamo sicuri che questa eccelsa cultura azionista o Radical chic sia democratica?

E’ ora tocca alla caduta del presidente Leone.

 

ELFO

Basta così per oggi. Troppo Curaro non fa bene alle arterie dei lettori né a quelle di Curaro. Che poi è sempre così prolisso, rissoso. Insulta se lo censuro. Ma perché non si fa il suo Blog?

Ma godiamoci questa comica di Cacioppo

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