Sette giugno: E’ morto RAY BRADBURY

by on September 8, 2012

 

 

ELFI lunari sotto banani lunari prendono il sole . Museo La Società Civile

E’ MORTO   Ray Bradbury

E’ MORTO Ray Bradbury hanno comunicato i giornali del sette giugno. Nessun scrittore di fantascienza, forma d’arte narrativa che tocca in svariate maniere l’alienità, il futuro, la fuga da un  presente insopportabile o troppo banale, ha saputo creare un’immagine commovente, spaesante, feroce come quella degli uomini libro del suo Fahrenheit 451. Il regista Truffault lo ha egregiamente trasferito sullo schermo ma l’immagine di uomini deambulanti come peripatetici greci  non riusce a cogliere la forza evocativa degli uomini libro del romanzo.   Detestava tv e computer ma non dobbiamo stupirci come se il fatto fosse in contrasto con  l‘idea stessa di fantascienza. In realtà proprio in Fahrenheit 451, dove viene denunciato l’effetto ipnotizzante, assimilante, violento del mezzo televisivo, si ribella al mondo alienante della tecnica che minaccia di eliminare la letteratura. Conservatore da sempre accettò dal presidente Bush la Medals of arts nel 2004 e si ribellò al regista Michael Moore che intitolò Fahrenheit 9/11 il suo documentario  avverso a Bush.
Bradbury non voleva che quel titolo così simbolico per le sue idee e il suo stile di vita venisse stritolato nella lotta politica. Cercò di fermare il regista e, non riuscendoci, lo detestò per tutto il tempo che gli restava da vivere.

Emerse anche in questo caso l’incomprensione con una concezione tutta di sinistra che subordina la cultura alla  lotta politica. Il conservatore Bradbury sentiva, invece, l’opposizione politica  destra/sinistra secondaria rispetto al problema dell’invasività prepotente dei nuovi media che  non lasciano tempo alla riflessione.  Con Bradbury il “bruciare i libri”, coi vigili del fuoco che incendiano i libri, assume un significato totalmente diverso rispetto al bruciare i libri dei fascisti, dei nazisti, dei comunisti, dei dittatori.

 

Non ricevette il Pulitzer né per Cronache Marziane né per Fahrenheit 451 ma non scandalizziamoci.  I  premi Pulitzer e in genere tutti i premio artistici o letterari compresi i Nobel, anzi soprattutto i Nobel, sono espressioni di un’èlite chic e mica si può pretendere che questi sommi premino letteratura popolare come la Fantascienza!

Sono dei sommi, sono l’elite intellettuale, impegnata, i modelli della società civile, l’aristocrazia del pensiero e non possiamo assolutamente pretendere che questi sommi cervelli, queste grandi sensibilità, questi supremi professoroni premino un qualsiasi Bradbury per un qualsiasi Fahrenheit 451 uscito nel 1953.  Hanno premiato immortali come Herman Wouk  nel 52, come L’ammutinamento del Caine del 1955,  come La polvere e la gloria di MacKinlay Kanto nel 1957, come Una morte in famiglia di James Agee nel 1959, come The Travels of Jaimie McPheeters di Robert Lewis Taylor.  Il sentiero del West  di A. B. Guthrie, Jr. e così via (Ma chi si ricorda di questi grandi scrittori? Chi sono?).

 

 

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