Che bello entrare nell’Euro

by on September 28, 2012

 

Tutti felici sul treno dell'EURO - Qualcuno meno - Qualcuno per niente .- Qualcuno piange . - Qualcuno si suicida - Viva i tecnocrati dell'Euro che hanno previsto tutto- Qaualche sofferenza ma tutto finirà bene - Come sempre tutto per il nostro bene .- Anche per quelli che si sono suicidati

 

Nessuno, penso, può dichiararsi contrario, neppure i più scettici, ai fini che i fondatori cercarono costituendo l’unione europea. Anche i più scettici non possono che convenire che dopo secoli di guerre feroci quell’unità doveva essere ricercata. Fini ‘nobili’  si usa pomposamente dire.
Lasciamo perdere certi aggettivi. Il termine ‘nobile’ puzza, puzza, puzza enormemente non di disincanto politico ma di comprensione mitica e religiosa, il che non è certo raccomandabile.

Ma cosa è venuto in mente a Prodi? Al combattivo liquidatore dell’Iri?

C’era una soglia di disavanzo da raggiungere. Purtroppo quella soglia non era strutturalmente caratterizzata, ma era un puro numero. Il che consentiva di raggiungerla, non realizzando coraggiose e difficili riforme strutturali, ma imponendo tasse e vendendo beni. Prodi per raggiungerla impose addirittura una tassa “per entrare nell’Europa” ossia per raggiungere la soglia.
Per noi Italiani la disastrosa situazione attuale non nasce né dall’idea di Unione Europea, né da quella di unione monetaria. E neppure dall’incompletezza di tali unioni. Nasce dai tempi e dalle modalità adottate. Prodi e Ciampi sbagliarono tempi e modalità. Sbagliarono loro a chiederla e a volerla a tutti i costi e l’Europa virtuosa (leggi Tedeschi) a concederla.
Molti europei giudicarono un errore concederla e molti italiani erano del tutto scettici. Ma imperversava un mito, a mio avviso, del tutto ingiustificato, del tecnico economista Ciampi. Una carriera quella di Ciampi che a me è sempre apparsa piena di insuccessi, ombre. Grandi, davvero! Grandi e sospette.
Si voleva chiudere definitivamente il capitolo delle guerre e dell’odio fra popoli e nazioni e si sta rischiando un nuovo odio. I sacrifici non sono mai giusti e come tali creano vittime e nuovo odio. Odio e disprezzo tra latini e tedeschi.

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